Regole della community
Questa mappa la costruisce chi la usa. Chiunque può aggiungere una mobilitazione o segnalare un errore, senza registrarsi. Un gruppo di moderatori volontari controlla i contributi.
La mappa riporta informazioni pubbliche con la loro fonte. Non organizza, non promuove e non invita a partecipare ad alcuna iniziativa in particolare. Crede però che far sentire la propria voce in modo pacifico e non violento, nei limiti della legge, sia un diritto di tutti: riunirsi pacificamente, esprimere liberamente il proprio pensiero e scioperare sono garantiti dalla Costituzione (artt. 17, 21 e 40).
Le tre categorie
Ogni segnalazione rientra in una sola di queste categorie. Le regole valgono per tutti: chi segnala, i moderatori, i referenti dei sindacati e l'amministratore automatico.
1. Mobilitazioni pacifiche: si pubblicano
- Scioperi, cortei, presidi, assemblee e picchetti pubblici e pacifici in Italia, annunciati da chi li promuove.
- Con data, luogo preciso (piazza, via, cancello di un'azienda) e link alla fonte, obbligatorio: comunicato, sito del sindacato, calendario della Commissione di Garanzia scioperi, articolo di giornale. Senza fonte l'evento non si può aggiungere.
- Chi promuove si indica solo con la sigla: sindacato, associazione, collettivo, comitato.
- Titoli descrittivi e neutri: si scrive che cosa succede («Corteo studentesco», «Sciopero dei trasporti»), non lo slogan. Il nome dell'iniziativa si può citare tra virgolette.
2. Avvisi di possibili disagi: solo come informazione
Blocchi (stradali, ferroviari, ai cancelli) e occupazioni già in corso o annunciati si possono segnalare solo per avvisare chi si sposta o chi frequenta quel luogo.
- Il titolo inizia con «Possibili disagi:» e dice che cosa è interessato (strada, stazione, edificio).
- Nessun organizzatore indicato e nessun orario di ritrovo: il sistema li toglie in automatico.
- Serve una fonte giornalistica o istituzionale (giornale, Comune, Prefettura, azienda di trasporto), non il volantino che chiama a partecipare.
- Restano Da verificare finché un moderatore in carne e ossa non ha controllato la fonte. Le conferme dei visitatori e l'amministratore automatico non bastano.
- In Italia bloccare strade o ferrovie e occupare edifici può costituire reato: chi partecipa ne risponde personalmente.
3. Non pubblicabili: vengono rifiutati o rimossi
- Inviti a bloccare, occupare, forzare, danneggiare o scontrarsi («blocchiamo…», «occupiamo…»): il sistema li rifiuta da solo.
- Istruzioni pratiche per commettere reati (aggirare i controlli, resistere a uno sgombero, procurarsi materiali).
- Insulti, contenuti d'odio, accuse a persone riconoscibili.
- Nomi, numeri di telefono, email, indirizzi o foto con volti riconoscibili di persone private.
- Spam, pubblicità, eventi falsi o già passati, modifiche che cancellano informazioni corrette senza una fonte.
Niente «Verificato» senza fonte
Ogni nuovo evento deve avere il link alla fonte. Gli eventi più vecchi senza fonte restano Da verificare, sempre, anche se hanno molte conferme. Sui canali esterni (Telegram, Nostr) escono solo gli eventi verificati; gli avvisi di disagi escono come avvisi, mai come invito.
Informazione e chat degli eventi
La mappa raccoglie informazioni pubbliche su mobilitazioni annunciate da altri: non le organizza e non ne verifica il preavviso alle autorità. Il preavviso alla Questura per le riunioni in luogo pubblico (art. 18 del Testo unico di pubblica sicurezza) spetta a chi le promuove.
Sotto i post degli eventi verificati, sul canale Telegram, si può commentare. Chi è interessato può parlare delle iniziative lecite e mettersi d'accordo per andarci: un ritrovo, un passaggio, un cambio d'orario. I commenti sono spazi dei partecipanti, non del progetto: la mappa non organizza le iniziative. Chi partecipa a un'iniziativa lo fa sotto la propria responsabilità.
Regole delle chat
- Valgono tutte le regole della mappa: niente violenza, danneggiamenti o istruzioni per commettere reati, niente insulti né contenuti d'odio.
- Su blocchi e occupazioni: solo informazioni sui disagi già annunciati. In chat non si organizzano blocchi, occupazioni o altre azioni non pacifiche; sotto gli avvisi «Possibili disagi» non si organizzano ritrovi.
- Non pubblicare nomi, numeri di telefono, email, indirizzi o foto con volti riconoscibili di altre persone. Per i passaggi usate i messaggi privati di Telegram.
- Restate sull'evento: niente spam, pubblicità o propaganda di una sigla contro un'altra.
- Il bot della mappa rimuove in automatico i messaggi che violano chiaramente le regole (inviti a bloccare, occupare o scontrarsi; numeri di telefono ed email) e avvisa gli amministratori del gruppo, che controllano gli altri casi e possono allontanare chi non rispetta le regole. Il bot non salva né il nome di chi scrive né il testo dei messaggi.
- Se vedi un messaggio che viola le regole, segnalalo con la funzione «Segnala» di Telegram o scrivi a paginadellarivolta@gmail.com.
- I commenti restano su Telegram secondo le regole di Telegram; chi li ha scritti può cancellarli in ogni momento.
Come funziona la verifica
- Una nuova segnalazione compare come Da verificare (segnaposto tratteggiato).
- Diventa Verificata solo se ha una fonte e un moderatore la controlla (oppure, per le mobilitazioni pacifiche con fonte, quando raccoglie abbastanza conferme).
- Se più persone segnalano un problema su un evento, l'evento viene nascosto finché un moderatore non decide.
- Ogni cambiamento resta registrato e si può annullare.
Privacy
La mappa non chiede nome, email né indirizzo e non salva l'indirizzo IP: per limitare lo spam e le conferme doppie usa solo un codice cifrato che cambia ogni giorno e da cui non si può leggere l'indirizzo IP. Il codice usato per il limite di invii viene cancellato dopo 48 ore; quello legato a conferme e segnalazioni viene cancellato insieme a loro. Dopo la data dell'evento, conferme, segnalazioni e cronologia collegate vengono cancellate entro 30 giorni, insieme agli eventi mai verificati. Gli eventi verificati o annullati passano nell'archivio, dove restano consultabili per un anno con data, luogo, sigle promotrici e fonte, poi vengono cancellati.
Le chat degli eventi sono su Telegram e sono pubbliche: chi scrive è visibile con il proprio nome o username Telegram. La mappa non raccoglie questi dati, ma prima di scrivere controlla le tue impostazioni di privacy su Telegram (numero di telefono nascosto, nome che vuoi mostrare).
Il bot Telegram della mappa risponde alle ricerche (per città, data o tipo) senza salvare chi scrive né cosa cerca: usa solo gli eventi già pubblici della mappa.
Domande frequenti
1. Che cos'è la mappa?
È un servizio di informazione. Raccoglie in un unico posto iniziative pubbliche già annunciate da altri (sindacati, comitati, associazioni) e mette sempre il link alla fonte originale.
Il sito non organizza, non convoca, non coordina e non invita a partecipare a nessuna iniziativa. Non prende posizione: le ragioni di ogni iniziativa sono quelle di chi la promuove, spiegate nella fonte collegata.
Il sito non ha chat né messaggi privati e non registra utenti. Il canale Telegram collegato, dove si può commentare, è descritto nella domanda 2.
Il sito prende le distanze da ogni forma di violenza, danneggiamento o azione contraria alla legge, da chiunque provenga.
2. Esiste un canale Telegram? Posso scrivere o commentare?
Sì. Nel canale scrive solo il bot del sito: pubblica gli eventi verificati, con la loro fonte, e gli indirizzi aggiornati del sito.
Sotto ogni post si può commentare. Nei commenti si può parlare delle iniziative lecite e mettersi d'accordo per andarci: ritrovo, passaggi, orari. Il sito non organizza le iniziative: chi commenta parla per sé.
Per i commenti valgono le stesse regole della mappa (domanda 3), più due:
- Sotto gli avvisi "Possibili disagi" non si organizzano ritrovi, blocchi o occupazioni.
- Non si pubblicano numeri di telefono o email: per i passaggi si usano i messaggi privati di Telegram.
Il bot rimuove in automatico i commenti che violano chiaramente le regole e avvisa gli amministratori del gruppo, che controllano gli altri casi. Per segnalare un commento usa la funzione "Segnala" di Telegram oppure scrivi a paginadellarivolta@gmail.com con il link.
3. Quali iniziative vengono pubblicate e quali no?
Pubblichiamo solo iniziative pacifiche, pubbliche e con una fonte verificabile: un comunicato, il sito di un sindacato o di un'associazione, il calendario ufficiale degli scioperi, un articolo di giornale.
Non pubblichiamo mai:
- inviti a bloccare, occupare, scontrarsi o danneggiare;
- istruzioni per commettere reati;
- appelli alla violenza, insulti e odio;
- accuse a persone riconoscibili e dati personali (gli organizzatori si indicano solo con la sigla);
- iniziative non pubbliche, false o di prova.
Chi inserisce un evento accetta queste regole. Blocchi e occupazioni già annunciati compaiono solo come avvisi "Possibili disagi" (domanda 4).
4. Cosa sono gli avvisi "Possibili disagi"?
Sono avvisi di servizio, come quelli sulla viabilità, per chi deve spostarsi. Riguardano blocchi e occupazioni già annunciati.
Riportano solo ciò che hanno già scritto fonti giornalistiche o istituzionali. Non indicano organizzatori né punti od orari di ritrovo. Non sono un invito a partecipare.
Senza una fonte di questo tipo non vengono pubblicati. Sono controllati sempre da un moderatore.
5. Chi risponde dei contenuti inseriti da altri? Come segnalo un contenuto illecito?
Gli eventi e i commenti sono inseriti da altri o ripresi da fonti pubbliche, indicate per ciascun evento. Chi gestisce il sito non ha un obbligo generale di sorveglianza. Rimuove o rende inaccessibili i contenuti illeciti appena ne ha effettiva conoscenza (artt. 16-17 d.lgs. 70/2003; artt. 6 e 8 Reg. UE 2022/2065).
Per segnalare un contenuto:
- usa il pulsante «⚠️ Segnala» sull'evento;
- oppure scrivi a paginadellarivolta@gmail.com con il link e il motivo.
Lo stesso indirizzo serve per chiedere correzioni o rimozioni ed è il punto di contatto del sito, anche per le autorità.
6. Il mio evento è stato rimosso o corretto. Perché? Posso contestarlo?
Ogni rimozione o correzione viene registrata con il suo motivo. Se pensi che sia un errore, scrivi a paginadellarivolta@gmail.com con il link dell'evento: un moderatore ricontrolla la decisione.
7. Che dati raccogliete?
La mappa non chiede nome, email né indirizzo. La posizione di "Vicino a me" resta nel tuo browser e non ci viene inviata.
Il pulsante «Ci sarò» su ogni evento serve solo a dare un'idea di quante persone pensano di partecipare. Sul server si salva solo il numero totale per evento: non si salva chi ha cliccato, né un codice legato a te o all'evento. Il tuo telefono ricorda da solo (nella memoria del browser) che hai cliccato, così puoi annullarlo. Il numero è indicativo e viene cancellato insieme all'evento.
Il sito non conserva l'indirizzo IP dei visitatori. Per limitare spam e conferme doppie usa un codice cifrato che cambia ogni giorno e da cui non si può leggere l'indirizzo IP; viene cancellato insieme agli altri dati collegati all'evento. I servizi tecnici che usiamo (Cloudflare per il sito e la protezione anti-spam, Telegram per il canale) possono trattare dati tecnici secondo le loro informative.
Chi commenta su Telegram lo fa con il proprio profilo e secondo le regole di Telegram.
Alle richieste delle autorità rispondiamo nei limiti previsti dalla legge.
8. Mettere gli eventi su una mappa non aiuta anche chi li vuole ostacolare?
Il sito pubblica solo iniziative che i promotori hanno già reso pubbliche, quindi non rivela nulla che non sia già accessibile a chiunque.
Le assemblee compaiono solo se sono pubbliche. Le riunioni riservate e le iniziative private restano fuori dalla mappa.
Non raccogliamo nomi, contatti né liste di partecipanti, e chi organizza è indicato solo con la sigla. Dopo la data gli eventi spariscono dalla mappa. Quelli verificati restano nell'archivio pubblico per un anno. Gli altri, e tutti i dati collegati (conferme, segnalazioni, cronologia), vengono cancellati entro 30 giorni.
Per le manifestazioni in luogo pubblico, il preavviso al Questore spetta ai promotori (art. 18 TULPS). Il sito non lo verifica e non lo sostituisce.
9. Perché si chiama "Mappa della Rivolta"?
"Rivolta" è una parola del linguaggio comune e della cultura. È anche il titolo di un saggio di Albert Camus, premio Nobel per la Letteratura nel 1957: L'uomo in rivolta parla del rifiuto dell'ingiustizia e distingue la rivolta dalla rivoluzione.
Nel linguaggio di tutti i giorni la parola indica dissenso e opposizione, non violenza. In ogni caso un sito si giudica da quello che pubblica: le nostre regole escludono qualsiasi appello alla violenza o al danneggiamento. Il sito pubblica solo iniziative pacifiche, pubbliche e con fonte, nell'esercizio della libertà di riunione e di manifestazione del pensiero (artt. 17 e 21 della Costituzione).
10. Chi gestisce il sito? Come funziona la moderazione?
Il sito ha un amministratore e alcuni moderatori volontari. Gran parte del lavoro si basa sui contributi e sulle segnalazioni di chi lo usa, e su controlli automatici:
- Se un evento riceve abbastanza segnalazioni, viene nascosto in automatico finché un moderatore non lo ricontrolla.
- Un evento diventa "Verificato" solo se ha una fonte. Senza fonte resta "Da verificare", anche se riceve molte conferme dagli utenti.
- Due volte al giorno un sistema automatico, che usa anche l'intelligenza artificiale, controlla le fonti e la forma degli eventi. Può approvare quelli con fonte, correggere i titoli, togliere la verifica o nascondere un evento. Non cancella mai nulla in modo definitivo: ogni decisione resta nella cronologia e un moderatore può annullarla. Gli avvisi "Possibili disagi" li verifica solo una persona.
L'amministratore e i moderatori possono intervenire in qualsiasi momento, per esempio per rimuovere un contenuto o correggere un errore, ed esaminano sempre le segnalazioni che arrivano a paginadellarivolta@gmail.com.
Segnalare un contenuto illegale
Come prevede il Regolamento europeo sui servizi digitali (Digital Services Act, Reg. UE 2022/2065):
- Come segnalare: pulsante «⚠️ Segnala» sull'evento, oppure email a paginadellarivolta@gmail.com con il link dell'evento, il motivo e, se puoi, la norma che ritieni violata. Non serve dare il tuo nome; se vuoi una risposta, lascia un recapito.
- Punto di contatto per utenti e autorità: paginadellarivolta@gmail.com (italiano o inglese).
- Tempi: un evento con più segnalazioni viene nascosto in automatico. I contenuti manifestamente illeciti vengono rimossi entro 24 ore da quando li vediamo; gli altri casi vengono decisi entro 72 ore.
- Motivazione: ogni rimozione resta in cronologia con il motivo. Chi ha inserito l'evento può chiedere una revisione allo stesso indirizzo.
- Gli ordini delle autorità vengono eseguiti nei tempi indicati nell'ordine.
Note legali
Questo sito è uno strumento di informazione: non organizza, non convoca e non promuove alcuna iniziativa in particolare; sostiene soltanto il diritto di esprimersi con metodi pacifici e non violenti. Gli eventi sono segnalati da terzi o ripresi dalle fonti pubbliche indicate per ciascuno (comunicati, sindacati, stampa). Restano Da verificare finché un moderatore non controlla la fonte; anche Verificato indica soltanto che la fonte è stata riscontrata. La pubblicazione non implica approvazione né garanzia di liceità, svolgimento o esattezza. Il preavviso al Questore spetta ai promotori (art. 18 R.D. 773/1931, TULPS). Il sito riporta solo riunioni pacifiche e senz'armi (art. 17 Cost.) e non ospita contenuti che istighino a commettere reati (art. 414 c.p.); blocchi e occupazioni compaiono solo come avviso di possibili disagi, con fonte giornalistica o istituzionale, senza organizzatori né inviti a parteciparvi. Chi gestisce il sito non ha un obbligo generale di sorveglianza sui contenuti inseriti da terzi e rimuove o rende inaccessibili quelli illeciti non appena ne ha effettiva conoscenza (artt. 16-17 d.lgs. 70/2003; artt. 6 e 8 Reg. UE 2022/2065). Per segnalare un contenuto illecito (art. 16 Reg. UE 2022/2065) usa il pulsante «⚠️ Segnala» sull'evento oppure scrivi a paginadellarivolta@gmail.com, indicando il link dell'evento e il motivo.
Le stesse regole valgono per le chat degli eventi: i moderatori rimuovono i messaggi illeciti appena ne vengono a conoscenza.
Diventare moderatore
Se vuoi aiutare a verificare le segnalazioni della tua regione, scrivi al contatto del progetto indicato in fondo alla mappa.